Decreto Milleproroghe Nuove proposte di rottamazione ed agevolazioni fiscali

 

 

La Lega torna a proporre interventi significativi sul fronte fiscale con un focus particolare su rottamazioni e agevolazioni a favore di cittadini e imprese. Tra le misure di maggiore rilievo, spiccano le proposte di una nuova rottamazione delle cartelle fiscali e la riapertura dei termini per la definizione agevolata. Queste iniziative mirano a offrire una nuova opportunità a chi, per difficoltà economiche, non è riuscito a rispettare le scadenze previste. 

Rottamazione delle cartelle e nuove agevolazioni 

Con un emendamento al decreto Milleproroghe, il Carroccio ha rilanciato l’idea di una sanatoria fiscale che prevede il pagamento dei debiti in dieci anni. La proposta include una riapertura per la rottamazione quater, estendendo il periodo dei carichi affidati alla riscossione dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2023. 

I dettagli del piano prevedono che l’adesione alla sanatoria possa avvenire entro il 30 aprile 2025, con il pagamento della prima rata (o unica) fissato al 31 luglio 2025. Inoltre, è stata avanzata una proposta per una rottamazione quinquies, che includerebbe i carichi affidati alla riscossione dal 2000 al 2023, offrendo una dilazione fino a 120 rate. Tuttavia, per la sua approvazione, sarà necessario trovare un equilibrio con le esigenze di bilancio pubblico, dato il costo stimato di circa un miliardo di euro per l’Erario. 

Proroghe e altre modifiche fiscali 

Tra le numerose modifiche proposte al decreto Milleproroghe, figurano anche misure volte a semplificare e prorogare obblighi per cittadini e imprese: 

Fatturazione elettronica nei settori sanitari: proposto un differimento fino al 2025 per l’esonero dall’invio della fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio (SdI) nelle visite mediche ai privati. Questo per garantire un’infrastruttura adeguata alla protezione dei dati sensibili. 

Tassazione dei fringe benefit per le auto aziendali: previsto il rinvio al 1° gennaio 2026 per l’applicazione della nuova tassazione sui benefit aziendali legati ai veicoli, che penalizzerebbe i mezzi con motore termico a vantaggio di quelli elettrici e ibridi plug-in. 

Spese di trasferta e deducibilità: affrontata la questione delle spese sostenute all’estero, che dal 1° gennaio 2023 devono essere effettuate con strumenti tracciabili per essere deducibili. Questa misura potrebbe essere oggetto di revisione per semplificare gli obblighi per le imprese.